
Castel del Giudice: natura, mele e aria pura
Castel del Giudice è un antico borgo medioevale situato a 800 metri di altitudine, nel cuore dell’Alto Molise, ai confini con l’Abruzzo. È attraversato, per lunghi tratti, dal fiume Sangro, famoso per la sua pescosità e per il suo territorio verde e incontaminato. Per tali caratteristiche rappresenta il posto ideale per chi volesse trascorrere periodi di vacanza, in ogni stagione, a contatto con la natura e lontano dallo stress della vita quotidiana.
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Cenni storici
In epoca normanna il borgo era conosciuto come Castellum Iudicis, denominazione che nel tempo si trasformò in Castrum de Iudice. Un nome che racconta già una storia. Secondo alcune ipotesi, infatti, potrebbe derivare dalla nobile famiglia Iodice, citata in documenti del XIII secolo, oppure richiamare la figura del feudatario locale incaricato di amministrare la giustizia.
Castel del Giudice fu gravemente danneggiato durante la guerra mondiale quindi non sono facilmente reperibili notizie storiche. La prima notizia certa è del 1267, quando Corradino di Svevia diede il feudo a Corrado D’Antiochia. Nel ‘400 fu residenza di Giacomo Caldora, potente uomo d’armi. In ultimo fu di proprietà dei Carafa e dei D’Alessandro.
Cosa vedere
Il paese è dominato dalla chiesa di San Nicola, nella quale vi è una croce processionale, risalente probabilmente al XIV o XV secolo. Un’altra croce processionale si trova nella casa parrocchiale, anteriore al periodo romanico, in rame dorato ed ornata da piccoli e delicatissimi fiori che solo un abile maestro può aver prodotto.
Poco fuori l’abitato, inoltre, vi è il Santuario della Madonna in Saletta.
Tradizioni e gastronomia
Molte sono le tradizioni mantenute vive dalla popolazione di Castel del Giudice; tra le principali “La maggiolata” la festa che si svolge il 1° maggio: ragazzi vestiti con costumi tipici, con ramoscelli di faggio, di buon mattino, passano di casa in casa cantando e ogni paesano dona loro del cibo. A fine giornata si va tutti in piazza a festeggiare.
Altre tradizioni sono quelle di San Nicola, durante la quale vengono distribuite le “pagnotte“, e quelle di San Rocco e della Madonna “in Saletto” a settembre.
Una delle pietanze più diffuse sono le cosiddette “pallotte“, polpette realizzate con mollica di pane, formaggio e uova, una variante delle polpette di carne che in antichità i più poveri non potevano permettersi. Per tale pietanza viene organizzata una sagra che, neanche a farlo di proposito, è stasera!
Da citare, poi, il Buskers Festival, il festival degli artisti di strada divenuto evento imperdibile dell’estate molisana e la Festa della Mela, evento da qualche anno divenuto al centro del progetto del meleto presente nel territorio.












